https://comprendre.online/index.php/comp/issue/feedComprendre. Revue de politique de la culture2025-08-24T11:38:02+00:00Umberto Margiottamargiot@unive.itOpen Journal Systems<p>Comprendre, Revue de Politique de la Culture est un journal de recherche et de propos en ligne, à double insu, évalué par des pairs. Comprendre vise à fournir un forum pour des études originales, critiques et théoriques en sciences politiques, science sociales , avec regard particulier à la Politique de la culture.</p> <p>La Revue est promotée par la SEC (Societé Européenne de Culture).</p> <p> </p>https://comprendre.online/index.php/comp/article/view/19Éditorial2025-08-24T11:37:58+00:00Lorenzo Franchinilorenzo.franchini@gmail.com2025-07-29T09:41:31+00:00##submission.copyrightStatement##https://comprendre.online/index.php/comp/article/view/20L’Economia europea: un problema di scala o di scopo?2025-08-24T11:37:58+00:00Giovanni Faresegiovanni.farese@gmail.com<p>Esattamente settantacinque anni fa Robert Schuman disse, nella Dichiarazione che ha preso il suo nome (9 maggio 1950), che un’Europa organizzata sarebbe stata vitale e, dunque, indispensabile<br>per la pace nel mondo.</p>2025-07-29T09:53:15+00:00##submission.copyrightStatement##https://comprendre.online/index.php/comp/article/view/21Société Européenne de Culture (sec) in a changing world2025-08-24T11:37:59+00:00Michael Schäfermichael.schaefer@gmail.com<p>In the beginning, the SEC was driven by hope after the catastrophe of the Second World War. The eminent Austrian jurist, philosopher of law and political philosopher Hans Kelsen, in his<br>famous 1920 treatise on <em>The nature of democracy</em>, already pointed out that people must be able to «understand each other» (miteinander verständigen) if they are to «get along» (miteinander vertragen). It is this programme of theoretical and practical understanding that the SEC is committed to.</p>2025-07-29T10:02:54+00:00##submission.copyrightStatement##https://comprendre.online/index.php/comp/article/view/22La Politica della Cultura In Europa2025-08-24T11:37:59+00:00Lorenzo Franchinilorenzo.franchini@gmail.com<p>Prima ancora di riflettere su come possa essere opportunamente delineata, oggi, una strategia di politica della cultura, occorre forse preventivamente interrogarsi circa l’utilità stessa di un dialogo tra le culture, in Europa e nel mondo globalizzato.</p>2025-07-29T10:11:22+00:00##submission.copyrightStatement##https://comprendre.online/index.php/comp/article/view/23Umberto Campagnolo, la «politique de la culture» et le sens de la formule «oui et oui»2025-08-24T11:37:59+00:00Fabio Guidalifabio.guidali@gmail.com<p>Lire les textes de la Société européenne de culture, aujourd’hui. Qu’est-ce que l’«homme de culture»? La «politique de la culture» : la devise de la Société européenne de culture</p>2025-07-29T10:35:14+00:00##submission.copyrightStatement##https://comprendre.online/index.php/comp/article/view/24The Transformation of Commemorative Practices In the Post-Heroic Society Analysed In The European Project «Cleo – Cultural Memory In Europe»2025-08-24T11:38:00+00:00Cinzia LaurelliCinzia.Laurelli@gmail.com<p>A European identity rooted in shared belonging is no longer a distant ideal but an urgent necessity. In an era of growing populism and fragmented narratives across the continent, how we remember our past increasingly shapes the Europe we strive to build. Yet recent shifts in commemorative practices have complicated this goal, raising fundamental questions: Who gets remembered, and how? More crucially, what kind of Europe does that memory construct?</p>2025-08-22T16:46:23+00:00##submission.copyrightStatement##https://comprendre.online/index.php/comp/article/view/25Spirito Europeo. Campagnolo, Jaspers, Lukács a Ginevra2025-08-24T11:37:59+00:00Paola CattaniPaola.Cattani@gmail.com<p>Nel 1950 Umberto Campagnolo firmava un corposo saggio introduttivo al volume Spirito europeo, con cui le Edizioni di Comunità presentavano in traduzione italiana i resoconti delle Rencontres<br>sull’«Esprit européen» tenutesi a Ginevra nel 1946. Si trattava del primo appuntamento di una lunga serie: le Rencontres internationales di Ginevra si tengono tutt’ora, con cadenza biennale, presiedute nel tempo da personalità come Victor Martin e Jean Starobinski.</p>2025-08-22T16:53:21+00:00##submission.copyrightStatement##https://comprendre.online/index.php/comp/article/view/26Arte e cultura: porto franco in tempo di guerra2025-08-24T11:37:59+00:00Giovanni Paolo DeriuGiovanni.Paolo.Deriu@gmail.com<p>La guerra tra Russia e Ucraina è quella che ha destato maggior sconcerto nei cittadini europei distinguendosi tra le cinquantasei attualmente in corso nel resto del mondo. E non solo perché si tratta di uno dei sei conflitti maggiori che hanno provocato oltre un milione di morti. La ragione storica di questa catastrofe deve tener conto di alcuni elementi.</p>2025-08-24T10:58:27+00:00##submission.copyrightStatement##https://comprendre.online/index.php/comp/article/view/27L’Anima dell'Europa2025-08-24T11:37:59+00:00Federico Fernández De BujánFernandez.Bujan@mailbox.com<p>Comincio con un breve approccio etimologico e semantico sulla espressione bifida «fondamenti classici». E lo faccio come una premessa che non è meramente formale. Considero che ogni persona<br>colta deve, come compito preliminare allo studio del proprio campo di conoscenza, aver acquisito una solida formazione filologica.</p>2025-08-24T11:05:17+00:00##submission.copyrightStatement##https://comprendre.online/index.php/comp/article/view/28Not Just Defense: the Power of Culture for Europe’s Future2025-08-24T11:38:00+00:00Giuseppe GriecoGiuseppe.Grieco@mailbox.com<p>Three decades after the Maastricht Treaty, the world is departing from the post-Cold War liberal internationalism that paved the way for the foundation of the EU. The US-led liberal order is fractured, globalisation driven by free trade and markets contested, neoliberalism has weakened democracy and fuelled inequalities, and war in Ukraine threatens the principles of national sovereignty and international law. Meanwhile, the AI revolution and the climate emergency are reshaping the future of humanity. In this essay, I argue that the humanities can provide us with the intellectual and cultural resources needed to develop an alternative planetary politics and reimagine Europe in a post-imperial and cosmopolitan context.</p>2025-08-24T11:11:40+00:00##submission.copyrightStatement##https://comprendre.online/index.php/comp/article/view/29La Nazione senza Forma. L’identità italiana nel secolo degli stati moderni2025-08-24T11:38:00+00:00Giulia Iacovelligiulia.iacovelli@mailcox.com<p>Un concetto pare caratterizzare più di tutti il XVI secolo: la ricerca dell’ordine1, ossia di un modello definito e razionale che gli europei desiderano per poter comprendere un mondo in espansione. Le scoperte geografiche del secolo precedente pongono l’uomo del vecchio continente dinanzi al rischio di una improvvisa perdita di centralità, assieme alle sue categorie politiche, religiose, sociali e culturali, nonché di una progressiva perdita di controllo sul mondo circostante. Una sfida di tale portata trova un punto di fuga nell’elaborazione di canoni: l’Europa si erge ad arbitro di ciò che è giusto e di ciò che è sbagliato, di ciò a cui è consentito esistere e di ciò che deve soccombere affinché lo status quo possa perdurare. Non possono sopravvivere, in un mondo nuovo, elementi che sono al di fuori dei canoni europei.</p>2025-08-24T11:17:46+00:00##submission.copyrightStatement##https://comprendre.online/index.php/comp/article/view/30De Gasperi e Spinelli: due distinti e convergenti federalismi2025-08-24T11:38:01+00:00Antonio Magliuloantonio.maglulo@mailbox.com<p>«L’Europa al bivio» è uno dei titoli o delle espressioni più ricorrenti in questi ultimi anni. In effetti, l’Europa, o meglio l’Unione Europea, dopo un prolungato processo di integrazione economica<br>e politica, iniziato nel 1950, è chiamata a scegliere la direzione verso cui intende procedere: o torna indietro verso un modello confederale o avanza ancora verso un modello federale. Nel primo caso ritrova, come padre nobile, Charles de Gaulle e la sua «Europa delle Patrie», nel secondo incontra, tra gli altri, Alcide De Gasperi e Altiero Spinelli.</p>2025-08-24T11:24:00+00:00##submission.copyrightStatement##https://comprendre.online/index.php/comp/article/view/31Il ragionevole grido della speranza. L’intreccio tra vita e pensiero di Miklos Vetö2025-08-24T11:38:01+00:00Lorenzo PompeoLorenzo.Pompeo@mailbox.com<p>Ci sono vite in cui si incarnano in maniera drammatica tutte le sfide che la storia propone in un certo momento del suo corso. Questo fu il caso di Miklos Vetö, che narra la propria storia in un affascinante volume autobiografico pubblicato in lingua francese intitolato De Budapest à Paris.</p>2025-08-24T11:30:34+00:00##submission.copyrightStatement##https://comprendre.online/index.php/comp/article/view/32L’Europa vince solo se non rinuncia ai propri sogni2025-08-24T11:38:02+00:00Noemi SannaNoemi.Sanna@mailbox.com<p>All’indomani dell’8 maggio del 1945 l’Europa era un continente frammentato, segnato da profonde ferite e moralmente annichilito. In trent’anni era stata il campo di battaglia di due guerre devastanti, risultato dell’esasperato nazionalismo bellicista di alcuni stati nazionali in continuo contrasto tra loro. Si sentiva forte la necessità di ricostruire il vecchio continente come uno spazio di pace, di prosperità diffusa, e di partecipazione condivisa. Allontanare per sempre la guerra e promuovere benessere e solidarietà tra i popoli era già di per sé un progetto molto ambizioso sul piano geopolitico. Sul piano simbolico costruire insieme ciò che, insieme, era stato prima distrutto significava, per i nostri padri, impegnarsi a ricomporre tra i popoli europei la fiducia reciproca che odio e rancore avevano minato.</p>2025-08-24T11:37:16+00:00##submission.copyrightStatement##